L’Avvocato Nicola Ricciardi spiega quali sono i termini dell’accertamento per reati tributari

L’esperto in diritto tributario Avvocato Nicola Ricciardi ha spiegato una complessa questione riguardante i termini dell’accertamento, stabiliti per legge con le norme contenute negli artt. 43 e 57 del DPR 633/1972.
Avvocato Nicola Ricciardi spiega termini accertamenti

Nel caso di obbligo di denuncia penale per reati tributari, infatti, è previsto il raddoppio dei termini di decadenza dell’accertamento e secondo la Corte Costituzionale (247/2011) ciò avviene anche se i termini di accertamento sono scaduti. Per i giudici della Commissione Tributaria Regionale di Milano – sez. distaccata di Brescia, al contrario, non è ammissibile il raddoppio se la notizia di reato è successiva alla scadenza dei termini ordinari.

Secondo i giudici regionali un raddoppio può essere previsto solo se la notizia criminis emerge prima della scadenza dei termini: questo principio si basa, secondo Ricciardi, sull’art. 8 della delega fiscale (L. 23/2014), in base al quale l’invio della notizia criminis deve avvenire “entro un termine correlato allo scadere del termine ordinario di decadenza”.

La sentenza n. 2647/2015, dunque, stabilisce che il raddoppio non è ammesso e che a tal fine è fondamentale la data della notizia di reato, perciò chi si occupa di reati tributari dovrà necessariamente tenerne conto.

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