Tariffa di Igiene Ambientale, come si determinano i tributi locali

tariffa igiene ambientale quantità prodotte rifiutiRiguardo ai tributi locali della tariffa per la raccolta dei rifiuti la Commissione Tributaria di primo grado di Trento si è espressa nuovamente stabilendo due principi importanti per i contribuenti che devono pagare la TIA.

L’Avvocato Nicola Ricciardi prende in esame questo tema rilevando come i Giudici, in relazione alla determinazione della quota variabile della tariffa, hanno affermato che si deve considerare l’effettiva quantità di rifiuti prodotti, non potendosi accettare quale valutazione efficace quella che fa riferimento, per la quantificazione degli stessi rifiuti, al numero degli svuotamenti dei contenitori dei rifiuti effettuato secondo il principio del cosiddetto “vuoto per pieno”.

I giudici di primo grado poi hanno sentenziato che – con riferimento all’aspetto prettamente processuale della vertenza, con riferimento all’interesse ad agire del ricorrente soggetto passivo – manca l’interesse del ricorrente qualora questi chieda la non assoggettabilità ad IVA delle somme versate a titolo di tariffa poiché, essendo soggetto passivo IVA, il ricorrente ha la facoltà di detrarre l’IVA passiva e quindi l’operazione risulta per lo stesso priva di conseguenze.

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