Nicola Ricciardi: il redditometro va applicato se il reddito dichiarato è inadeguato

I casi in cui il reddiAvvocato Nicola Ricciardi commenta una sentenza su redditometrotometro è essenziale per verificare la corrispondenza tra la dichiarazione dei redditi e le spese effettuate da un contribuente vanno analizzati per comprendere meglio il funzionamento di questo strumento.
L’Avvocato Nicola Ricciardi propone l’esempio della sentenza 124/6/14 della Commissione Tributaria Regionale della Puglia, un fatto riguardante un gommista cui l’ufficio ha contestato un maggior reddito, pur avendo escluso dalla determinazione del reddito sintetico gli elementi patrimoniali e di spesa riguardanti l’attività aziendale.

Questo perché aveva comunque provato che il reddito dichiarato dallo stesso contribuente era insufficiente in quanto aveva constatato l’assenza del contributo economico del coniuge convivente e l’inadeguatezza dei proventi derivanti dalla vendita di un piccolo immobile (peraltro precedentemente acquistato con risparmi personali senza ricorso ad alcun indebitamento) e il contestuale riscatto di una polizza vita; per tale ragione emetteva avviso di accertamento da cosiddetto redditometro per gli anni d’imposta 2007 e 2008.

La Commissione si è richiamata all’osservanza del dettato legislativo (art. 38, commi 4 e 5, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600) dichiarando che “é legittima la pretesa basata sul redditometro qualora, pur essendo stati preventivamente esclusi dalla determinazione del reddito sintetico gli elementi patrimoniali e di spesa riferiti all’attività aziendale, risulti comunque l’inadeguatezza del reddito dichiarato a motivo dell’assenza del contributo reddituale del coniuge convivente”; successivamente (ai sensi dell’art. 2697 C.C.) conclude confermando la legittimità della ripresa a tassazione “pur con la considerazione dei proventi derivanti dal realizzo di un piccolo immobile (già acquistato con risparmi personali) e dal riscatto di una polizza vita”.
In breve, l’accertamento ha ragion d’essere se un contribuente non dimostra la corretta corrispondenza fra reddito dichiarato e quanto effettivamente guadagnato da proprietà, reddito da lavoro o da altre fonti.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in avvocato nicola ricciardi, rassegna stampa e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...