Tassazione delle insegne, l’Avvocato Nicola Ricciardi fa chiarezza

Avvocato Ricciardi imposte insegneIn base alla sentenza 36/1/13 della Ct di primo grado di Trento le imposte per le insegne pubblicitarie vanno pagate se è presente il nome del prodotto venduto e non solo l’attività esercitata. L’Avvocato Nicola Ricciardi chiarisce il punto riferendosi alla vicenda degli avvisi di accertamento con cui il concessionario del luogo liquidava maggiori imposte, sanzioni e interessi per la pubblicità di attività commerciali attraverso l’affissione di tabelle reclamizzanti il prodotto venduto.

Le tasse non sono dovute nel caso in cui le insegne indichino solo l’esercizio e la produzione di determinati beni e servizi, ma la presenza del “brand” determina il pagamento delle relative imposte.

Dalla documentazione fotografica del caso specifico la Commissione ha rilevato che le insegne sono allo stesso tempo una pubblicità del prodotto venduto, tramite i simboli e i marchi usati anche su mezzi pubblicitari differenti dalle insegne per le quali invece spetta l’esenzione, dunque il ricorso è infondato e la pretesa fiscale è in questo caso del tutto legittima.

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