Avvocato Nicola Ricciardi: come funziona la compensazione legale

Avvocato Nicola Ricciardi consigli fiscoL’art. 28-quater del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.602, come modificato, dall’art. 13-biscomma 2, del decreto-legge 7 maggio 2012,n.52, convertito, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94, e, da ultimo, dall’art. 16, comma 10 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, a sua volta convertito, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto della Compensazione tra i crediti che i contribuenti vantano nei confronti della P.A. e le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.

Vediamo come occorre regolarsi con l’aiuto dell’Avvocato Nicola Ricciardi, che ha affrontato il tema in questo lungo e dettagliato articolo.

Tale istituto della Compensazione Legale, di chiara matrice civilistica, ha visto accresciuta la sua finalità e il suo interesse in materia di riscossione dei tributi e delle entrate in genere in questo difficile momento di crisi finanziaria e di mancanza di liquidità al fine di favorire la libera negoziazione tra fornitori, banche ed intermediari finanziari dei crediti verso le pubbliche amministrazioni, anche per stimolare possibili forme di anticipazioni sui crediti suddetti. A seguito di tale norma, quindi, i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo previo l’ottenimento da parte del creditore della certificazione prevista dall’ art.9 commi 3 bis e 3 ter del D.L. 29 novembre 2008 n.185 convertito in L. 28 gennaio 2009 n.2.

Per la concreta applicazione di tale disposizione erano però necessari i decreti attuativi delle modalità di certificazione dei crediti e delle modalità con cui era possibile effettuare effettivamente la compensazione dei crediti certificati con gli importi iscritti a ruolo. Il legislatore ai fini della concreta attuazione ha posto su binari diversi in relazione alla tempistica la certificazione e la compensazione dei crediti differenziando la Pubblica Amministrazione Centrale dello Stato da quella Locale.

Pertanto, con Decreto del 22 maggio 2012 emanato dal Ministero Economia e Finanze sono state, dapprima, disciplinate le modalità di certificazione del credito, anche in forma telematica, delle somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle Amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali addirittura prevedendo in caso di inerzia della P.A. interessata la nomina di un Commissario ad acta al fine di ottenere il perfezionamento del procedimento amministrativo di certificazione del credito.

Con Decreto del 25 giugno 2012 del Ministero Economia e Finanze sono state successivamente disciplinate con le medesime modalità di certificazione i crediti relativi alle somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle Regioni e degli Enti Locali. Tali modalità di certificazione a seguito della approvazione dei suddetti decreti debbono ora avvenire in modo quasi automatico e per la certificazione dei crediti delle imprese verso la PA viene stabilito il termine massimo di 30 giorni in ragione del D.M. 24 settembre 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha modificato il termine precedentemente stabilito dal citato D.M. 22 maggio 2012 in relazione al recepimento in Italia della Direttiva UE contro il ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali n.2011/7/CE con il Decreto legislativo 09.11.2012 n°192. Sempre in data 25 giugno 1012 venivano contemporaneamente disciplinate con Decreto del MEF le modalità‘ con le quali poteva essere effettuata la compensazione tra i crediti non prescritti certi liquidi ed esigibili maturati nei confronti delle regioni e degli enti locali per somministrazione, forniture e appalti, e le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.

Rimanevano quindi ancora prive di disciplina le modalità di compensazione tra i citati crediti maturati nei confronti dello Stato e degli enti pubblici nazionali e le somme iscritte a ruolo. Il Decreto del MEF del 19 Ottobre 2012 pubblicato sulla G.U. del 6 novembre 2012 n.259 ricalcando e richiamando le previsioni del D.M. del 25 giugno relativo alla compensazione dei crediti nei confronti delle Regioni e degli Enti Locali, ha previsto in sintesi come l’ente debitore sia tenuto al pagamento in favore dell’Agente della Riscossione dell’importo oggetto della certificazione utilizzato in compensazione, entro 12 mesi dalla data di rilascio della certificazione stessa dovendosi, in caso contrario, applicare gli interessi di mora previsti dall’art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

A garanzia del contribuente è altresì previsto che, in caso di mancato pagamento spontaneo da parte dell’ente debitore ,l’importo oggetto della compensazione è recuperato mediante riduzione delle somme dovute dallo Stato all’ente a qualsiasi titolo. Questo articolo è stato scritto dagli avvocati Alessio Foligno e Nicola Ricciardi.

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